Storia di un’etichetta sbagliata

Ciao a tutti, oggi voglio raccontarvi la storia della nostra etichetta…SBAGLIATA.

In una piovosa giornata di Ottobre, la squadra Luna dei Fiori si riunisce intorno ad un tavolo con castagne e vino rosso con l’intento di prendere delle decisioni importanti per quanto riguarda le etichette che dovranno accompagnare il nostro miele.

Bene… da dove partiamo?

Il Gran Maestro Silva, versandosi il terzo rosso, i due precedenti sono scesi prima di cominciare, inizia dicendo: “Quanti soldi abbiamo?”

“Nessuno Gran Maestro”.

“Eccellente!….Allora si fa un’ etichette unica, che vada bene per tutti i vasetti, si scrive un casino a mano e alla grafica ci penso io”.

Nessuno obietta.

Breve ricerca su internet per trovare una stamperia affidabile e a un buon prezzo.

il nostro addetto  internet

il nostro addetto internet

Ok… fatto!

Al quinto bicchiere di rosso (Dio benedica i bottiglioni), si iniziano a prendere decisioni importanti, come il tipo di etichetta ( “appicicaticcia” o a cartoncino?), colore, forma, grandezza….

Infine si pensa che lo spirito dell’ azienda venga rappresentato maggiormente da un semplice cartoncino in carta reciclata con i colori in tono, sia con quelli dei mieli, sia con il nostro logo….tutto molto “naturale” e “casereccio”….come noi del resto…

I due mesi seguenti passano  leggendo normative per l’ etichettatura e alla realizzazione grafica “A NORMA DI LEGGE”.

Finalmente siamo pronti e con grande soddisfazione e non poca fatica, inviamo il file….

…ora non ci resta che aspettare.

14 GENNAIO: arrivano le etichette e come bambini a Santa Lucia apriamo il pacco.

“Maaa…non dovevano essere marrIMG_20150116_150428oncine, simil carta reciclata…a me sembrano bianche, ma forse è la luce”.IMG_20150116_150113

“NO NO….sono bianche”; così scopriamo che il modello “betulla” non è quello che pensavamo.

Dopo un momento di sconforto, internet, ma sopratutto l’essersi sparati 5 stagioni di Breaking Bad, ci fanno capire che solo la chimica può salvarci…e così ci mettiamo all’ opera.

 

 

Dopo lunghi studi, discussioni, matite rotte, mani fra i capelli, troviamo delle possibili soluzioni…ora sta al metodo scientifico dirci quale sia quella migliore.

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Prepariamo i composti, li miscegliamo, controlliamo le temperature….giusto le temperature,

“Vara, a che temperatura stà la 7-metilteobromina?”

IMG_20150116_152529” OTTIMA”…….

Perfetto si inizia.

Così dopo ore di lavoro e prove arriviamo a questo risultato:

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e a dover prendere una decisione su quale potentissimo agente chimico usare….

Infine dopo ore di discussioni, grafici e tabelle di pro e contro abbiamo un vincitore:

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foto 1

etichette che troverete

Per concludere….non sappiamo se la nostra scelta vi piacerà, sicuramente le nostre etichette le riconoscerete, basterà entrare in un negozio, andare nel reparto dei mieli e seguire l’ inconfondibile e irresistibile profumo…..di CAFFé!!!!

Protagonisti della storia:

  • 1,3,7 trimetilxantina … il caffè
  • 7 metilteobromina … il thè…rigorosamente inglese
  • Birra….non ha bisogno di presentazioni.

 

….e che i chimici ci perdonino…..si fa per giocare!

 

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