Formule magiche per far fiorire i castagni

Quella che vogliamo raccontarvi oggi è una storia che vi farà capire pienamente il controllo che l’ uomo, nella sua immensa e straordinaria sensibiltà e intelligenza, può avere nei confronti della Natura…….praticamente NULLA!!!

Cominciamo dal principio.

Negli ultimi due anni, cioè da quando abbiamo iniziato la nostra attività, la fioritura del castagno semplicemente… non c’è stata! Con grande dispiacere di tutti, perchè, niente fiori, niente miele… e il miele di castagno ha un gruppo di sostenitori davvero accaniti che solitamente vogliono e mangiano esclusivamente “miele di castagno”, innamorati del suo sapore un pò amarognolo e delle sue proprietà benefiche.

Ultimamente questi sostenitori si sono sentiti spesso dire: “Mi dispiace, ma quest’ anno niente miele di castagno….ho però dell’ ottimo castagno-tiglio o del millefiori non troppo dolce”.

Stanchi di dover deludere i nostri clienti quest’ anno ci siamo seduti ad un tavolo e abbiamo cercato di capire quali fossero le cause di queste continue mancate fioriture.

Dopo attente osservazioni, riflessioni e ricerche abbiamo capito che anche i nostri boschi come la maggior parte di quelli d’ Italia sono stati colpiti dal temibile CINIPIDE GALLIGENO, insetto killer proveniente dalla Cina……e poi non dimentichiamoci che l’anno scorso nel mese di Luglio sono piovuti 29 giorni su 31!!!

Quest’ anno, volendo giocare d’ anticipo, abbiamo iniziato a consultare antichi volumi di fine ‘800 e a intervistare i GRANDI SAGGI della valle per capire se esistessero dei vecchi rimedi e rituali a protezione dei boschi e che tenessero “a bada” il clima almeno nei 15 giorni della fioritura.

ECCO IL FRUTTO DELLE NOSTRE RICERCHE.                                                                                                                                           Nella notte di luna piena prima della fioritura accendere un grosso fuoco sotto ad un enorme calderone di rame e unire insieme ad acqua distillata:

  • 10 code di lucertola;
  • 3 ali di pipistrello;
  • 5 occhi di tritone;
  • 1 cuore di drago marino;
  • bava di lumaca;
  • sangue di una vergine.
  • sale e pepe q.b.

mescolare per circa un’ ora e far evaporare il tutto a fuoco lento fino all’ alba….

Ok …calderone trovato, fuoco fatto, gli ingredienti….”abbiamo tutto?”.

Con le lucertole, i tritoni e le lumache ci siamo,  il cuore di drago marino sappiamo dove trovarlo…e il sangue della vergine? Una VERGINE!!???Dove la troviamo una vergine!? Poi ci viene un’idea……NELLE FAVOLE!!

ASPETTIAMO LA LUNA PIENA….E VIA!

Ragazzi non ci crederete ma ha funzionato!!! Quest’anno i boschi di castagno erano rigogliosissimi con foglie e fiori meravigliosi, il tempo come si dice ha tenuto e finalmente anche noi possiamo dire di avere il MIELE DI CASTAGNO.

I BEI VECCHI RIMEDI DI UNA VOLTA….FUNZIONANO SEMPRE.

 

LA STORIA VERA

Come detto in precedenza negli ultimi due anni per i motivi elencati prima non si è avuta la produzione di miele.

Nei nostri apiari stanziali solitamente non si riesce a produrre questa delizia, quindi ogni anno, nel mese di Febbraio, si compilano centinaia di scartoffie tutte in triplice copia per chiedere il permesso alla provincia e all’ Asl di poter spostare le arnie  in zone dove il castagno è ben presente……….e tutti gli anni le nostre fatiche di costruire postazioni nuove, portare arnie pesantissime in mezzo ai boschi in stradine ripidissime e rovinatissime, senza spazio per fare manovra…non sono mai state ripagate.

Perciò quest’ anno, arrivati a Febbraio, abbiamo deciso di rinunciare e di dedicare i nostri sforzi ad altre fioriture se non che a fine Giugno, mentre una domenica si passeggiava tra i boschi, abbiamo notato che le piante di castagno grazie alla lotta biologica effettuata l’ anno precedente stavano finalmente bene mostrando foglie sane e vigorose…ottime premesse per avere un’ eccellente fioritura nel mese successivo.

MA PORC……SCUSATE!

Abbiamo così deciso di correre ai ripari e in fretta e furia ci siamo organizzati per portare almeno qualche arnia nel bosco e finalmente…..ABBIAMO IL MIELE DI CASTAGNO!! Ovviamente le quantità sono minime, avendo portato poche arnie, ma dovrebbero bastare per soddisfare “I CLIENTI DEL CASTAGNO!”.

Tutto questo fondamentalmente per dire che:

  1. Per far accadere qualcosa non servono formule magiche…. basta che noi ci organizziamo per fare il contrario;
  2. Il miele di castagno è finalmente pronto….iniziate a prenotarlo….scorte in esaurimento…e chissà quando riusciremo a rifarlo!!!……PROBABILMENTE QUANDO DECIDEREMO DI NON FARLO!!!

 

 

 

 

 

4 Comments

  1. Tetos 5 agosto 2015 at 21:37 #

    Se può servire per il prossimo rito… io sono del segno della Vergine

    • simo 5 agosto 2015 at 22:19 #

      OK!! BENE A SAPERSI…..SIETE MERCE RARA…BEVI TANTO VINO CHE FA BUON SANGUE!!

  2. Silvioskji 5 agosto 2015 at 21:55 #

    Per il prossimo anno allora decidete di NON FARE il miele di lavanda! E mi prenoto per un vasetto (anche piccolo) di castagno!

    • simo 5 agosto 2015 at 22:21 #

      MI SA CHE DOVREMO FARE COSì…QUEST’ ANNO CHE VOLEVAMO FARLO…IL TROPPO CALDO HA “BRUCIATO” LA FIORITURA…QUINDI CI SARà POCO MIELE DI LAVANDA…MA ADESSO SAPPIAMO COME FARE!!O NON FARE!!

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